Arezzo, 30 luglio 2026 – A oltre venti giorni dall’inizio della residenza artistica in Mongolia, entra nel vivo Mongolian Stories, il nuovo progetto dell’artista cortonese Roberto Ghezzi, realizzato con il supporto di Erdenesiin Khuree – Mongolian Calligraphy and Art Center e con la consulenza scientifica di Nadia Breda e Sabrina Tosi Cambini del Centro Interuniversitario di Ricerca naMec – Asian, Nomadic Cultures, Mobility and Environment Study Center – Mongolian Culture Center.
Dall’inizio di luglio l’artista vive a Kharkhorin, nel cuore della Mongolia centrale, all’interno di una ger, la tradizionale abitazione mongola, condividendo tempi, spazi ed esperienze con gli abitanti del luogo. Il progetto si sviluppa attraverso il confronto con le comunità nomadi della valle del fiume Orkhon, della steppa e delle aree montuose circostanti.
Mongolian Stories nasce dall’incontro tra la ricerca artistica di Ghezzi e un territorio nel quale la natura occupa un ruolo centrale nella vita e nella cultura delle comunità nomadi. Il progetto mette in relazione l’antica cultura della steppa e la calligrafia tradizionale mongola con le Naturografie, opere che l’artista realizza da circa vent’anni in diversi ambienti naturali del mondo.










