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«Nordio ti metto dentro una R4», con accanto una stella a cinque punte e la sigla Br. È la scritta apparsa in via Portuense, a Roma, all’altezza del civico 473, non lontano dalla caserma dei carabinieri. Il riferimento è alla Renault 4 rossa nella quale fu ritrovato il corpo di Aldo Moro.Sul posto i carabinieri della compagnia Eur, che stanno visionando le telecamere di zona e ascoltando testimoni. Secondo quanto si apprende, dalle prime testimonianze raccolte la scritta risalirebbe a tempo fa.Meloni: «Intimidazione gravissima e inaccettabile»

«Esprimo la mia piena solidarietà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inaccettabile intimidazione. Il richiamo agli anni più bui del terrorismo e alle Brigate Rosse è un fatto che va condannato con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità. Al Ministro Nordio va la vicinanza mia personale e dell’intero Governo». Così, in un post su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in merito alla scritta contro il ministro apparsa a Roma.

«Rievocare i crimini compiuti dalle Brigate rosse è un insulto alla memoria delle vittime e un intollerabile attacco allo Stato e alla nostra democrazia. Nessun delirio eversivo e nessuna intimidazione potranno mai piegare l’azione delle istituzioni e il primato della legalità. Al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, giunga la mia vicinanza personale e quella del Senato della Repubblica». È il messaggio del presidente del Senato, Ignazio La Russa, sui suoi profili social.L’Anm e l’appello ad abbassare i toni