«Nordio ti metto dentro una R4». È questa la minaccia rivolta nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio, apparsa scritta su un muro in via Portuense a Roma. A rivendicare il gesto sono stati autori che si sono identificati con la stella a cinque punte e la sigla delle Brigate Rosse.

Il riferimento alla Renault 4 rossa è chiaro e richiama alla memoria il sequestro da parte delle Br del leader della Dc Aldo Moro, il cui corpo fu trovato senza vita in un'auto in via Caetani nel 1978. Armato di katana mette in fuga le bambine che suonano il campanello, la versione del 39enne: pronto a denunciare i vicini per molestieLe indagini Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Eur che stanno visionando le telecamere di zona e ascoltando testimoni. Secondo quanto si apprende, dalle prime testimonianze raccolte, la scritta risalirebbe a tempo fa.Stefani: «Grave il richiamo alle Br e all’omicidio Moro» «Esprimo al Ministro Carlo Nordio tutta la solidarietà istituzionale e mia personale. L’orrenda minaccia scritta sui muri di Roma lascia attoniti e preoccupati. Rappresenta la negazione della democrazia e della convivenza civile e richiama alla memoria una grande tragedia italiana», lo dichiara il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. «Con questa scritta si colpisce un uomo dello Stato, e con lui tutto lo Stato democratico – aggiunge Stefani – con la dolorosa aggravante del riferimento esplicito a un periodo tragico per la Repubblica come quello delle brigate rosse, e all’omicidio dell’Onorevole Aldo Moro. Mi auguro – conclude Stefani – che i responsabili possano essere individuati e puniti come meritano».Zaia: «Fatto grave e vile» «Le minacce rivolte al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, accompagnate dalla stella a cinque punte e dalla firma delle Brigate Rosse, rappresentano un fatto grave e vile. A Carlo Nordio, uomo delle istituzioni, veneto autorevole e persona che conosco e stimo profondamente, esprimo la mia più forte e convinta solidarietà, insieme alla vicinanza di tutto il Consiglio regionale del Veneto», dichiara il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia. «Colpire Nordio significa tentare di intimidire non soltanto un Ministro della Repubblica, ma un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato. Nel suo lungo impegno da magistrato ha sempre difeso le istituzioni con rigore, equilibrio e fermezza, anche nelle sedi giudiziarie e nei momenti più delicati», prosegue Zaia. «Sono certo, peraltro, che, conoscendo da tempo il Ministro, Nordio non solo non arretrerà di un millimetro, ma che minacce come queste non possano che rafforzare ulteriormente il suo impegno e la sua tenacia nella difesa delle istituzioni», aggiunge Zaia. «Lo Stato risponda con la massima fermezza, individuando rapidamente i responsabili», conclude Zaia.