Gli accertamenti: nessun segno di violenza sul corpo Secondo la ricostruzione della Procura, gli esami medico-legali rappresentano uno degli elementi centrali dell'inchiesta. Gli accertamenti autoptici non avrebbero evidenziato lesioni, graffi, ematomi o altri segni compatibili con un'aggressione. Nella richiesta di archiviazione i magistrati scrivono che "si può escludere con certezza che Simona Cinà sia entrata in acqua perché trascinata o trattenuta contro la sua volontà da parte di terzi fino a provocarne l'annegamento", evidenziando "l'assoluta mancanza di segni, lesioni, graffi, ematomi, lividi e, in ogni caso, di tracce di alcun tipo rinvenute sul suo corpo". La Procura sottolinea inoltre che "non è stato documentato o rinvenuto alcun segno di violenza riconducibile a dinamiche di tipo sessuale", elemento che rafforzerebbe la conclusione degli investigatori.
Simona Cinà morta in piscina, la procura chiede l'archiviazione
Esclusa l'ipotesi dell'omicidio per la pallavolista di 20 anni morta in piscina a Bagheria. Secondo i magistrati Simona Cinà aveva bevuto molto alcol.








