Fedila è un’insegnante presso presso la scuola elementare Wente Sositro nella regione dell’Etiopia centrale. Fedila si assicura che i suoi alunni consumino pasti nutrienti adeguati e sicuri affinchè crescano in buona salute. In Etiopia, l’UNICEF lavora a stretto contatto con le comunità per migliorare l’alimentazione dei bambini, aumentando l’accesso a pasti sani sia a scuola che a casa.

Tuttavia, nonostante i grandi miglioramenti a livello mondiale nel settore della nutrizione, i progressi restano fragili, distribuiti in modo disomogeneo e insufficienti per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030. Secondo l’ultimo rapporto “Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2026” (SOFI 2026), pubblicato da cinque agenzie specializzate delle Nazioni Unite - UNICEF/WFP/FAO/IFAD//OMS, la fame nel mondo è diminuita per il terzo anno consecutivo nel 2025, a dimostrazione che i progressi sono possibili.

Secondo il rapporto, nel 2025 il 7,8% della popolazione mondiale ha sofferto la fame, in calo rispetto all'8,1% del 2024 e all'8,6 % del 2022, a conferma di un miglioramento costante, seppur lento. Nonostante i progressi globali, la situazione rimane disomogenea tra le regioni. L'Asia, insieme all'America Latina e ai Caraibi, ha registrato miglioramenti costanti negli ultimi anni. L'Africa, al contrario, conta oggi circa 309 milioni di persone che soffrono la fame, rispetto ai 292 milioni dell'Asia.