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L’astensionismo come prima urgenza, prima di ogni altro aspetto del dossier elettorale. «Non nascondo, doverosamente, la preoccupazione – tante volte manifestata – per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopra di qualsiasi altro aspetto». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale.Val di Susa: «La violenza è un virus letale per la democrazia»

«Quanto avvenuto sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi», ha detto ancora il capo dello Stato. «La violenza – ha aggiunto – è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica».

Il ritardo sul Regolamento europeo per la libertà dei media

Il Presidente ha spiegato di dare riscontro «non per cortesia di interlocuzione, ma per radicata convinzione» alle riflessioni sulla professione giornalistica svolte dal presidente dell’Associazione stampa parlamentare, Alfonso Raimo. Sottolinea allora, Mattarella, che «il Regolamento europeo sulla libertà dei media è entrato in vigore l’8 agosto del 2025, un anno addietro, dettando regole, immediatamente applicabili, che riguardano, fra l’altro, le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico».«Il ritardo, anche in Italia, per il pieno recepimento di indicazioni cui hanno contribuito gli stessi governi dell’Unione e i deputati al Parlamento Europeo, espressi dai diversi Paesi membri, appare difficilmente comprensibile», è dunque il richiamo che arriva dal Presidente della Repubblica. «Il ruolo essenziale dell’informazione nei sistemi democratici, in particolare dei servizi pubblici, non può incontrare ambiguità», rimarca ancora Mattarella.