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Camminava da sola lungo la strada, priva di scarpe e in evidente stato di shock, terrorizzata dall'idea che l'uomo con cui condivideva la vita potesse raggiungerla. È stata quella drammatica fuga a piedi scalzi, registrata la notte dello scorso 12 luglio, a far crollare il muro di silenzio dietro cui si nascondeva un incubo familiare durato ben otto anni.Gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo residente a Jonadi, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna convivente.Una storia d'inferno iniziata nel 2018
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e condotte attraverso l'ascolto protetto della vittima, le testimonianze di conoscenti e i riscontri dei referti medici, hanno svelato una sequenza sistematica e ininterrotta di prevaricazioni, violenze verbali e fisiche.
Un clima di terrore iniziato nel 2018 al Nord Italia, dove la coppia viveva in precedenza, e proseguito senza sosta anche dopo il trasferimento nel Vibonese. Per anni la donna non aveva mai denunciato, imbrigliata nella paura di ritorsioni ancora più gravi.Dalla spinta alla benzina: la follia e i falsi "incidenti domestici"








