PADOVA - È pronto a passare al contrattacco il 39enne cinese che nei giorni scorsi è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile per violazione di domicilio, minaccia aggravata e detenzione abusiva di armi. Il motivo? Aver inseguito con una spada, fin all'interno della loro abitazione, due bambine bengalesi, vicine di casa, che avevano suonato il suo campanello a tarda notte. Un inseguimento che aveva convinto la madre delle bambine a chiamare i militari i quali, perquisendo l'appartamento del 39enne asiatico, avevano trovato due katana, cinque spade e diciannove pugnali, tutti ben custoditi con la relativa custodia: armi bianche tutte sequestrate in quanto l'uomo non ne aveva mai segnalato il possesso alla Prefettura. E se da un lato, assistito dall'avvocato Niccolò Zampaolo, il cittadino cinese ha chiesto al tribunale del Riesame di riavere le armi (delle quali è un grande collezionista), dall'altro è pronto a denunciare a sua volta i vicini di casa per molestie.

La posizione Ai militari che lo hanno sentito durante l'identificazione, il 39enne ha raccontato tutta un'altra storia rispetto a quella della donna e cioè che da mesi è vittima di continue molestie da parte dei vicini i quali mandano le loro figlie piccole a suonargli il campanello in diverse ore della notte con il solo obiettivo di dargli fastidio. E che più volte lui, con un lavoro stabile, in Italia da molto tempo e integrato, era andato a sua volta a casa dei vicini per sapere il motivo di quelle molestie e per chiedere loro di smetterla con il campanello suonato all'improvviso. Per portare le fondamenta del suo racconto, il 39enne produrrà anche le immagini del videocitofono che riprendono le incursioni notturne delle bambine bengalesi. Un'altra versione riguarda anche la notte dell'intervento dei carabinieri: il 39enne ha spiegato di aver tenuto la spada nel fodero e di non aver inseguito le due bambine ma di essere uscito sul pianerottolo di casa per farle smettere e avere un po' di pace. I carabinieri erano stati chiamati a casa dell'uomo nella tarda serata di lunedì in un complesso residenziale del quartiere Nord di Padova. A chiedere aiuto al 112 è stata una donna originaria del Bangladesh, che ha raccontato ai militari di essere stata minacciata dal vicino di casa. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato quando le nipoti della donna, uscite sul pianerottolo, avrebbero confuso il campanello dell'appartamento del vicino con l'interruttore della luce, suonandolo accidentalmente.