PADOVA - Un campanello suonato per errore da due ragazzine ha scatenato l'ira di un 39enne, che ha fatto irruzione nell'appartamento dei parenti delle giovani brandendo una katana. L'intervento dei carabinieri, chiamati dai presenti terrorizzati, ha permesso di sequestrare nell'abitazione dell'uomo un arsenale di armi da taglio.

L'aggressione Il rocambolesco episodio è avvenuto nella tarda serata di lunedì 20 luglio in un condominio dell'Arcella. Protagonisti sono stati un 39enne cittadino cinese e i suoi vicini, una famiglia del Bangladesh. A innescare la violenza dell'asiatico è stato l'errore di due ragazzine che, uscite sul pianerottolo, volevano pigiare l'interruttore della luce delle scale. Hanno invece premuto il campanello del 39enne che, subito dopo, è uscito e si è introdotto nell'appartamento dei vicini sfruttando la porta rimasta aperta, furente per il disturbo e con in mano una katana da mezzo metro.L'intervento Le due giovani, terrorizzate, sono andate a nascondersi in camera. I parenti sono riusciti a contenere il 39enne che li minacciava e una donna ha chiesto aiuto ai carabinieri. Nel condominio è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. L'asiatico nel frattempo era tornato nel suo alloggio e, raccolte le testimonianze dei presenti, l' lo hanno rintracciato facendosi consegnare la katana. Perquisendo l'abitazione sono poi state trovate e sequestrate, in un ripostiglio, altre due katane, cinque spade e 19 pugnali, tutti con relativa custodia. Tutte armi di cui non aveva mai denunciato il possesso. Il 39enne è quindi stato denunciato per violazione di domicilio, minaccia aggravata e possesso e detenzione abusiva di armi.