L’assemblea degli azionisti di Unipol ha approvato l’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro funzionale all’acquisizione di parte della rete di Mps da Intesa Sanpaolo nel caso in cui l’opas di Ca’ de Sass sull’istituto senese dovesse andare in porto.
Nel dettaglio i soci del gruppo presieduto da Carlo Cimbri hanno approvato la proposta di attribuire al cda la facoltà, da esercitarsi entro il 31 dicembre 2027, di aumentare in una o più volte, in via scindibile e a pagamento, il capitale sociale per un importo massimo di 2,5 miliardi di euro. L’efficacia della delibera, spiega una nota del gruppo, è subordinata all’approvazione dell’Ivass.
L’operazione
L’8 giugno scorso Intesa Sanpaolo ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena: un’operazione da 30,6 miliardi che darebbe vita a uno dei principali gruppi bancari europei, con oltre 27 milioni di clienti e circa €2.000 miliardi di attività finanziarie della clientela entro il 2029.
Parallelamente all’offerta, Intesa Sanpaolo ha raggiunto un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni per la cessione di un’entità bancaria autonoma che includerebbe circa 635 filiali Mps, il relativo marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente. Il corrispettivo dovuto a Intesa Sanpaolo per la cessione è stimato tra 3 e 3,5 miliardi.








