Riportiamo per intero l’intervento del presidente della Repubblica pronunciato in occasione della cerimonia del ventaglio al Quirinale
Benvenute e benvenuti.
È un vero piacere accogliervi al Quirinale per questo appuntamento annuale, nato – come tutti ben sappiamo – alla Camera dei deputati ed esteso, con la Repubblica, al Senato.
Nelle Camere i rispettivi presidenti sono organi di garanzia, ricoperti comunque da esponenti politici. Diversa è la posizione del presidente della Repubblica, estraneo alla dialettica tra le forze politiche: diverso è quindi il carattere di questo incontro, nato, a suo tempo, con i quirinalisti come occasione di scambio di auguri per la pausa estiva e sostituito, ventiquattro anni fa, dalla cortese consegna del Ventaglio.
Lei, presidente, ha parlato della complessa situazione che si registra nella vita della comunità internazionale, attraversata da incertezze imprevedibili fino a pochi anni addietro. Incertezze che provocano disorientamento quanto alle prospettive e inducono a interrogativi sull’affidabilità di punti di riferimento fino a poco tempo addietro avvertiti come dotati di chiarezza e di stabilità.










