Momenti di forte tensione all’aeroporto di Gulf Shores, in Alabama, dove un normale controllo ai raggi X si è trasformato improvvisamente in un’emergenza. Un addetto della Transportation Security Administration (TSA), l’agenzia federale che si occupa della sicurezza dei trasporti negli Stati Uniti, ha individuato nel bagaglio di un passeggero alcuni oggetti sospetti che, a un primo sguardo, sembravano veri e propri ordigni esplosivi.

A raccontare l’episodio in un comunicato ufficiale è stato lo stesso agente, Justin Dupree, protagonista della vicenda condivisa dalla TSA tra le testimonianze dei propri dipendenti. Durante l’ispezione, sul monitor sono apparse cinque sfere metalliche di diverse dimensioni, avvolte in tovaglioli di carta. La situazione ha fatto immediatamente scattare il protocollo di sicurezza: “Il mio primo pensiero è stato: ‘Non riesco a vedere la miccia e ho bisogno di aiuto in fretta. Temevo di avere tra le mani un ordigno esplosivo attivo'”, ha raccontato Dupree.

L’area è stata messa in sicurezza e sono stati allertati gli artificieri della TSA, che hanno chiesto di coinvolgere anche la polizia locale. Solo dopo ulteriori verifiche è emersa la verità: gli oggetti non erano bombe pronte a esplodere, ma antiche palle di cannone risalenti alla Guerra Civile americana. La sorpresa, però, non è finita lì. Gli investigatori hanno infatti accertato che i reperti erano stati sottratti dal vicino Fort Morgan, storico sito nazionale che ebbe un ruolo importante durante il conflitto civile statunitense.