L’Italia torna nella morsa del caldo. È la quarta ondata di calore dell'estate 2026 e, secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi il bollino rosso, il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute, riguarda Campobasso, Perugia e Rieti. Domani le città saliranno a undici, con l'ingresso anche di Roma, Firenze e altri capoluoghi del Centro Italia. In diverse aree della Penisola sono attese temperature fino a 40 gradi.
L'anticiclone africano continua infatti a dominare il Mediterraneo, favorendo giornate molto calde, notti tropicali e un’umidità elevata che aumenta la temperatura percepita e rende più difficile il recupero dell'organismo durante le ore notturne.
Dal caldo agli incendi
Le conseguenze non riguardano soltanto la salute.In Piemonte la vendemmia si prepara a partire con un certo anticipo rispetto alla media stagionale. L'accelerazione della maturazione delle uve è uno degli effetti che gli agricoltori osservano sempre più spesso durante le estati caratterizzate da temperature elevate e lunghi periodi di siccità.
Sul Gargano, invece, torna l'emergenza incendi. La vegetazione resa più secca dal caldo e dalla mancanza di precipitazioni crea le condizioni ideali perché anche piccoli inneschi possano trasformarsi rapidamente in roghi estesi.












