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Gli incendi continuano a devastare la Grecia. A Creta, il dilagare delle fiamme ha costretto le autorità a evacuare, durante la notte, 8mila persone dalla località turistica di Agia Galini. Secondo Maria Leoni, vice governatrice della regione di Rethymno, “la situazione è fuori controllo a causa dei forti venti”.

L’evacuazione è avvenuta principalmente via terra con l’aiuto della polizia. Ma nella zona di Agios Pavlos, sulla costa meridionale, 29 persone sono state allontanate via mare grazie all’aiuto della guardia costiera greca, che le ha trasportate sulle proprie motovedette e su imbarcazioni private. Gli sfollati, residenti e turisti, sono stati trasferiti in buona parte al palazzetto dello sport del comune di Festo, a Mires, mentre un altro gruppo è stato portato in un edificio scolastico della zona. L’amministrazione comunale ha attivato il piano d’accoglienza di emergenza, che prevede il rifornimento del palazzetto con letti a castello, lenzuola, cibo, acqua e altri beni di prima necessità e la messa a disposizione di altri edifici scolastici, e sul posto sono presenti la polizia e i volontari della Croce Rossa per offrire assistenza.

Sul posto sono al lavoro 190 vigili del fuoco, impegnati a contenere il fuoco che ha devastato terreni agricoli, pascoli, fattorie, case e bestiame, scontrandosi contro raffiche di vento fino a 10-11 gradi Beaufort che hanno messo fuori uso i mezzi aerei e rendono particolarmente complicate le operazioni di spegnimento. Il vicedirettore regionale della protezione civile di Creta, G. Tsapakos, ha confermato che “il fronte rimane attivo ed è molto esteso”, mentre le immagini disponibili mostrano danni enormi.