Nessuno dei principali paesi esportatori europei di vini Dop chiude in positivo il primo quadrimestre 2026. Secondo il nuovo Report di Nomisma Wine Monitor, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente l'Italia perde il 6,2% a valore, la Francia il 3,4%, la Germania il 5,5%. Peggio di tutti la Spagna, con un -8,5%.
"I dati mettono in luce un export a doppia velocità dove, in uno scenario di mercato complessivamente in recessione - spiega Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor - bianchi e spumanti limitano le perdite mentre molti rossi continuano a calare, per quanto non manchino vendite oltreconfine in aumento".
Tra le singole denominazioni, partendo dagli spumanti, lo Champagne chiude i primi quattro mesi con volumi in crescita del 3%, ma il vero exploit è dei Cremant francesi con +19,4%.
In Italia il Prosecco tiene, con un calo dello 0,8% nei volumi; l'Asti prova invece il rimbalzo (+1% a volume) dopo un 2025 difficile, puntando anche sulla Cina, dove gli spumanti restano una nicchia ma crescono nei consumi.
Chi soffre è il Cava spagnolo con -9%. Sul fronte dei bianchi fermi, spiccano Borgogna e Loira, entrambe a +6% in volume, superate però da Bordeaux, che vola a +16%.







