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«Onestamente da Arcuri mi sarei aspettato un’audizione più centrata sui fatti e meno sui processi». Commenta così Marco Lisei, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, la testimonianza resa l'altro ieri da Domenico Arcuri, ex commissario straordinario durante la pandemia. Un’audizione "scombussolata" da una fuga di notizie "in diretta", che Lisei ha definito «grave», poiché «mette in discussione la genuinità della testimonianza».
Senatore Lisei, ieri c’è stata l’audizione di Domenico Arcuri. Una testimonianza molto attesa, durante la quale l’ex commissario ha difeso a 360 gradi l’operato dell’allora governo Conte e della struttura da lui gestita. Si aspettava un altro tipo di testimonianza o è andata come previsto?
«Onestamente mi attendevo un’audizione più breve e più concentrata sui fatti anziché sui processi. Arcuri insieme alla sinistra che lo difende e ripropone le sue tesi continuano a non capire o far finta di non capire che le commissioni d’inchiesta fanno un lavoro diverso dai tribunali. È stato assolto nei processi? Buon per lui, ma non vuole dire che abbia agito correttamente, non vuole dire che certi fatti non siano avvenuti».












