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«Sai che intenzioni ho? Di seppellire la Colosimo sotto una montagna di documenti». Ascoltando l’audizione dell’ex commissario Domenico Arcuri in Commissione Covid tornano alla mente le parole che Roberto Scarpinato pronunciò al telefono con l’ex pm Gioacchino Natoli. Arcuri inizia a parlare alle 10.30, va avanti fino alle 14.50, prendendo due piccole pause, e si interrompe solo perché i lavori alla Camera obbligano il presidente Lisei a fermare l’audizione. Il testo che l’ex commissario legge conta 314 pagine, in cui si ripercorre per filo e per segno non solo l’attività del Comitato tecnico scientifico, ma anche l’atmosfera che si respirava in quei giorni. Il tutto condito da una serie di citazioni che vanno da «Lutto e melanconia» di Sigmund Freud all’enciclica di Papa Leone XIV, passando per Albert Einstein, Jane Austen, Hans Kelsen e Hannah Arendt. Una serie infinita di dettagli da cui però non si riesce a rispondere alla domanda fondamentale: dove sono finiti i 900 milioni di euro (a favore di chi ancora non lo sappiamo), sulla ormai nota maxi commessa da 1 miliardo e 250 milioni di euro per 800 milioni di mascherine dalla Cina?
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