Tutti lo evitavano perché era grande, nero e spaventato. Poi una giovane donna ha visto oltre l'apparenza e gli ha fatto una sola promessa: offrirgli la vita che meritava. Oggi Lotus è diventato il simbolo di come amore e pazienza possano cambiare per sempre il destino di un cane dimenticato.

Un cane che sembrava destinato a restare in canile

Per molti visitatori era il cane da cui passare oltre. Troppo grande, troppo imponente, troppo timoroso. E così Lotus continuava ad aspettare dietro le recinzioni del rifugio, mentre altri animali trovavano una casa.

Nato dall'incrocio tra Rottweiler, Mastino e Pastore Tedesco, Lotus viveva nello Zooasis, un rifugio che accoglie animali salvati da situazioni di abbandono e maltrattamento, fondato dall'attivista ambientale Juan Manuel, conosciuto sui social con il profilo @ecojuanmanuel.

Gli operatori del rifugio sapevano che per lui trovare una famiglia sarebbe stato particolarmente difficile. Non soltanto perché era un cane adulto e di taglia grande, ma anche perché aveva tutte quelle caratteristiche che spesso scoraggiano gli adottanti: il mantello scuro, una corporatura imponente e una profonda diffidenza verso le persone.