Avolte non serve molto per cambiare un destino. Una voce gentile. Una mano che non fa paura. Uno sguardo che non giudica. Per Azeitona, un piccolo cane trovato in condizioni critiche, tutto è iniziato così: con un “buongiorno, amore mio” detto piano, come si dice qualcosa che non si vuole spaventare. E da quel momento, niente è stato più lo stesso.
Un cane invisibile agli occhi del mondo
Azeitona era stato trovato in uno stato di grave abbandono in un cortile, a Santa Rosa, nello stato del Rio Grande do Sul. Piccolo, sporco, coperto di rogna, terrorizzato. Non si fidava di nessuno. E come avrebbe potuto? Fino a quel momento, il mondo gli aveva insegnato solo paura. Quando qualcuno cercava di avvicinarsi, reagiva come chi non ha mai conosciuto la gentilezza.
Il primo incontro con la cura
A salvarlo è stata un’attivista, Tia Vivi, che non ha ignorato quella scena difficile. Nonostante la paura del cane e le sue urla disperate, ha scelto di restare. E soprattutto, ha scelto di non forzare. Solo pazienza, cure e tempo. All’inizio, Azeitona non capiva. Tremava, si ritraeva, non accettava il contatto. Ma qualcosa, lentamente, ha iniziato a cambiare.






