HomeMilanoCronacaIl futuro dell’aeroporto di Bresso. Voli turistici (ancora) in aumento: "Si aggira il protocollo del 2007"Aerotaxi, King e Falcon riempiono i cieli dell’hinterland: per atterrare, basta che i passeggeri non paghino. In consiglio comunale è di nuovo polemica. Il Pd chiede di inserire un limite chiaro ai flussi di traffico.Il protocollo siglato nel 2007 esclude i voli commerciali pesanti e tutela il Parco NordRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNon è ancora chiuso l’affaire aeroporto. Nonostante la dichiarazione in commissione regionale dell’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti ("non ci sarà alcun collegamento aereo di carattere commerciale"), la politica cittadina continua a scaldarsi. Intanto, ci sono i dati del traffico aereo del trimestre marzo-aprile-maggio, che non tornano: i voli per i movimenti turistici sono 3.549, circa il 55% del totale, un numero che mese dopo mese è in progressivo aumento.
Non solo. Lo scalo è già assediato da aerotaxi, turboreattori, King, Falcon e altri velivoli di business aviation. Come è possibile? Enac non considera commerciali i voli di aeromobili noleggiati o di proprietà perché non fanno pagare i biglietti. Ed essendo voli gratuiti, grazie all’ordinanza ad hoc entrata in vigore a marzo 2025, possono operare a Bresso. Tradotto: a prescindere da quanti siano, se sono gratuiti, questi voli non hanno nulla a che fare con il potenziamento del traffico aereo no e non violano il protocollo del 2007.








