di Jessica Muller Castagliuolo
Tra le corsie rinnovate della storica Esselunga di viale Piave a Milano, chiusa per oltre un anno per lavori di ristrutturazione, il sindaco Giovanni Sala, Attilio Fontana, Angelino Alfano, Paolo Scaroni. Questo punto vendita, ha sottolineato la presidente esecutiva di Esselunga Marina Caprotti, figlia del fondatore Bernardo Caprotti, "ha un valore storico per noi e siamo felicissimi di ridare vita a questo negozio perché abbiamo un particolare affetto nel cuore. Io ci venivo tutti i sabati con mio padre da bambina".
Il serpentone di autorità dopo il taglio del nastro passa tra i carrelli di chi ha già fatto la spesa e si dirige verso il Bar Atlantic, anche questo nuovo di zecca con un dehors realizzato ad hoc, non presente nel vecchio punto vendita aperto già negli anni Settanta. Qui d’altronde volti noti passano spesso. "Da Michelle Hunziker e Cristiano Malgioglio fino a Mara Venier", afferma il direttore dello store Paolo Campelli.
"Quello di viale Piave non è un punto vendita qualunque: è lo storico negozio di punta dell’azienda. Prima del trasferimento della sede a Limito, tra l’inizio degli anni Novanta e i primi anni Duemila, la direzione vendite risiedeva proprio qui. In questo store il fondatore, Bernardo Caprotti, era solito riunire la dirigenza ogni sabato mattina per appuntamenti diventati iconici", racconta Campelli. Il restyling vuole essere anche una risposta ai cambiamenti della società: "Negli anni la clientela della zona è mutata, vedendo una presenza sempre maggiore di persone single. La possibilità di acquistare prodotti sfusi o in monoporzioni, con un banco frutta e verdura dedicato, risponde, per esempio, a questa tendenza".









