Un'autorità in grado di coniugare tutela del risparmio e sostegno alla competitività, che abbia la capacità rafforzata di «interpretare e governare la trasformazione dei mercati, promuovendo una vigilanza moderna, efficace e orientata al rischio, in grado di sostenere la tutela del risparmio, lo sviluppo del mercato dei capitali e della competitività del sistema», con strumenti di controllo aggiornati.

Il presidente designato della Consob, Guido Stazi, ha sintetizzato così davanti ai parlamentari delle Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato la linea che intende seguire nell'incarico settennale che sta per assumere.

Una nuova pagina in un percorso professionale quasi interamente speso nel mondo delle autorità indipendenti, a partire dal 1991, quando Stazi contribuì alla nascita della nuova autorità Antitrust.

Poi il passaggio a capo di gabinetto dell'Autorità per le comunicazioni e successivamente, dal 2013 al 2017, ai tempi di Giuseppe Vegas presidente, il ritorno in Antitrust, fino ad assumerne l'incarico di segretario generale.Esperienze utili a comprendere «quanto siano strettamente connessi i temi della concorrenza, della trasparenza, dell'efficienza dei mercati e della tutela degli investitori», ha sottolineato Stazi, che ieri ha ottenuto il voto favorevole delle Commissioni Finanze di Camera e Senato.