LONDRA, 29 LUG - Si concretizza l'ombra di un potenziale pagamento di spese milionarie per il principe ribelle Harry, secondogenito di re Carlo III e della defunta lady Diana, dopo la causa legale perduta - assieme ad altri sei vip - contro l'editore del Daily Mail: tabloid della destra populista britannica accusato dai denuncianti di aver violato per anni la loro privacy ricorrendo anche a presunte intercettazioni o altri metodi illegali. L'azione giudiziaria, conclusasi nelle settimane scorse con una sentenza dinanzi all'Alta Corte di Londra nella quale il Mail è stato scagionato per insufficienza di prove, comporta per le parti sconfitte il pagamento delle spese legali. Spese che gli avvocati della società editrice del tabloid Associated Newspapers Limited (Anl) avevano già indicato a livelli elevatissimi di decine di milioni di sterline dopo l'epilogo del processo. E che oggi hanno formalizzato con una richiesta di rimborso complessivo da 34,5 milioni di sterline, oltre 40 milioni di euro. La cifra dovrebbe essere suddivisa per il numero dei denuncianti: sette in totale, fra cui Harry, la popstar Elton John, suo marito o ancora Doreen Lawrence, membro laburista della Camera dei Lord, madre di un ragazzo nero ucciso in un attacco razzista a Londra nel 1993 e simbolo dell'attivismo contro il razzismo nel Regno Unito.