Lucca, 29 luglio 2026 – Nell’iconografia rock l’incidente stradale è un accadimento frequente, ma Glen Hansard non era un maudit: era sì un grande artista, ma anche una persona amabile, tranquilla, piacevole. Lucca è sconvolta per la sua scomparsa, a soli 56 anni, in un incidente motociclistico, ieri mattina, nella sua Irlanda.

Il rito dei concerti fantasma

Qui in tanti hanno una foto con lui, altrettanti possono dire di averlo conosciuto, visto e ascoltato da vicino, in uno di quei frequenti, più o meno annuali, “concerti fantasma” in città. Che poi non lo erano davvero: solo che erano per pochi, in luoghi e situazioni improbabili, come piccoli studi d’arte nel centro storico o casolari nella campagna versiliese e in versione acustica a causa di un potente temporale. Solo nell’ultima occasione, nel febbraio scorso, l’evento si è svolto al Real Collegio con “ben“ 250 persone, tutte praticamente invitate, compreso chi si è fatto mille chilometri in una giornata per non perderselo. Glen non ha mai preteso cachet, accontentandosi di andare a cena con gli amici, dove chiunque poteva infiltrarsi. Perché di solito era proprio lui a proporsi, più o meno in questo modo: "Devo venire da quelle parti, possiamo organizzare qualcosa?”, telefonava agli amici lucchesi. E questi concerti, senza palco, spesso con una sedia in mezzo alla sala, con la gente intorno, erano sempre una occasione dove, alla fine, tutti potevano cantare qualcosa insieme a lui.