L'amministrazione Trump ha deciso di mettere fine al programma federale che negli ultimi due anni ha contribuito a contenere il costo dei premi dei piani farmaceutici di Medicare. La misura, anticipata dal Wall Street Journal e confermata dal New York Times, dovrebbe entrare pienamente in vigore dopo il 2026 e potrebbe tradursi, dal 2027, in un aumento dei costi per milioni di americani con più di 65 anni.Il programma garantiva alle compagnie assicurative sussidi pubblici per limitare gli aumenti dei premi dei piani farmaceutici di Medicare, la cosiddetta Part D. Solo quest'anno gli aiuti sono stimati in circa 3,6 miliardi di dollari. Secondo i funzionari dell'amministrazione, però, le assicurazioni non avrebbero più bisogno di questo sostegno e il programma verrà quindi interrotto.Il New York Times sottolinea che la decisione potrebbe avere conseguenze economiche e politiche. L'aumento del costo della vita resta infatti una delle principali preoccupazioni degli americani e una crescita dei premi sanitari potrebbe pesare soprattutto sugli anziani, proprio nei mesi che precedono le elezioni di metà mandato di novembre. Resta tuttavia ancora da capire quante persone saranno effettivamente interessate dagli aumenti e quale sarà il loro importo, anche perché i costi variano da un piano all'altro e i premi per il 2027 saranno resi noti nei prossimi mesi.A difendere la scelta è stato Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, secondo cui la fine dei sussidi non impedirà ai beneficiari di accedere a piani convenienti. In un messaggio pubblicato sui social, Oz ha sostenuto che, per la maggior parte degli iscritti a Medicare, l'aumento dei premi sarà inferiore ai 10 dollari mensili e che molti potrebbero addirittura pagare meno. Ha inoltre definito "inaccettabile" la strategia adottata dall'amministrazione Biden, accusandola di aver destinato miliardi di dollari di fondi pubblici direttamente alle compagnie assicurative. Il programma era stato introdotto dall'amministrazione Biden a ridosso delle delle elezioni presidenziali del 2024 per attenuare gli effetti delle modifiche al sistema Medicare previste dall'Inflation Reduction Act, la legge approvata dai Democratici nel 2022 che, tra le altre misure, ha fissato un tetto di 2.000 dollari l'anno alle spese sostenute dai pazienti per i farmaci con prescrizione. I Repubblicani avevano contestato fin dall'inizio i sussidi, definendoli una misura temporanea e motivata da ragioni elettorali.Negli Stati Uniti sono circa 25 milioni le persone che utilizzano un piano autonomo della Part D di Medicare con un premio medio di 36 dollari al mese. Così, proprio il costo dei farmaci e l'accessibilità dell'assistenza sanitaria si candida ad essere ancora uno tra i terreni di scontro politico più centrali in vista delle elezioni di metà mandato del novembre prossimo.