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Un incendio boschivo è scoppiato martedì a Paros, in Grecia, dove i Vigili del fuoco sono impegnati da due giorni nello spegnimento delle fiamme divampate tra la vegetazione bassa e un mucchio di rifiuti nella zona di Kambi. Le autorità hanno disposto l’evacuazione preventiva della popolazione in circa dieci zone dell’isola.

Ai 90 vigili del fuoco che stanno lavorando da terra si sono aggiunti due aerei e cinque elicotteri, oltre a rinforzi da Atene con squadre antincendio specializzate. “L’incendio è scoppiato ieri sera a Kampi, vicino a una discarica nella parte occidentale dell’isola e si è diffuso verso sud” e il centro dell’isola “a causa dei forti venti”, ha detto Yannis Artopios, vice portavoce dei Vigili del fuoco alla televisione pubblica Ert. Come confermato dall’amministratore locale Vazeos Petropoulos, dopo una notte difficile la situazione è migliorata e l’incendio è stato circoscritto nella zona di Faranga e Trypiti, ma ci sono ancora focolai sparsi e “dobbiamo essere vigili” a causa del vento che non si è ancora placato.

La Squadra investigativa dei vigili del fuoco per i reati di incendio doloso delle Cicladi stanno indagando sulle cause dell’incendio, che non è l’unico ad aver colpito la Grecia in questi giorni. Diversi roghi sono scoppiati a causa del vento negli ultimi giorni, ma sono stati domati velocemente senza vittime o danni gravi. Il rischio di incendi e l’allerta restano elevati a causa dell’ondata di caldo, con temperature che negli ultimi giorni hanno toccato i 43 gradi.