<p><strong>Vf corporation </strong>chiude il primo trimestre dell’anno fiscale 2027 oltre le aspettative sul fronte dei ricavi e rivede al rialzo le previsioni per l’intero esercizio.
Restano però alcune aree critiche, a partire da <strong>Vans</strong>, ancora impegnata nel percorso di rilancio. </p> <p>Nel trimestre terminato il 27 giugno, la società proprietaria di <strong>The North face</strong>, Vans e <strong>Timberland </strong> ha registrato ricavi per 1,67 miliardi di dollari (pari a circa 1,47 miliardi di euro al cambio di oggi), in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma superiori alle stime degli analisti ferme a 1,64 miliardi (1,44 miliardi di euro).
Escludendo <strong>Dickies</strong>, ceduto a <strong>Bluestar alliance</strong> nel novembre 2025, il fatturato del gruppo è cresciuto dell’1% su base annua e si è mantenuto sostanzialmente stabile a cambi costanti, superando le stime. </p> <p>Anche la perdita operativa rettificata, calcolata senza considerare Dickies, è risultata migliore delle attese.
Il dato si è attestato a 95 milioni di dollari (circa 84 milioni di euro) contro i 100 milioni (88 milioni di euro) previsti dal gruppo.
Il margine lordo ha raggiunto il 54,9%, in aumento di 100 punti base rispetto allo scorso anno, mentre il debito netto è diminuito di 1,1 miliardi di dollari (-20%). </p> <p>A trainare la performance sono stati soprattutto i marchi outdoor.







