Pubblicato il 29/07/2026 - 14:52 CEST•Ultimo aggiornamento
Il sito archeologico di Fuente Álamo, nel comune cordobese di Puente Genil, potrebbe ospitare una protobiblioteca che sarebbe la più antica finora rinvenuta nella Penisola Iberica, secondo una ricerca del "Journal of Mediterranean Archaeology" condotta da studiosi delle università di Córdoba e Granada.
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Finora si riteneva che l'ambiente numero 10 di Fuente Álamo ospitasse un luogo di culto a Mitra, una divinità di origine persiana entrata tardi nel pantheon romano. Il sito ha le sue origini in un complesso termale del I secolo a.C., che fu abbandonato e trasformato in villa intorno al III secolo. Gli specialisti non indicano una data precisa per l'uso della stanza come biblioteca, ma la dimora visse il suo periodo di massimo splendore nei due secoli successivi, fino a una nuova riconversione nel VI secolo.
Per sciogliere questo dubbio, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica nota come grammatica delle forme, che permette di analizzare come si combinano i diversi elementi architettonici di un ambiente. Nel caso di Fuente Álamo, la sala presenta una distribuzione che corrisponde alla struttura delle biblioteche romane: un'abside, nicchie rettangolari che avrebbero potuto ospitare scaffali, nicchie semicircolari, un podio e vani annessi che potevano servire come spazi di lavoro o deposito.










