BOLZANO. Sono undici le scuole in lingua italiana dell'Alto Adige che prenderanno parte alla sperimentazione nazionale triennale dedicata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici. L'iniziativa, prevista dalla legge 22 del 19 febbraio 2025, punta a rafforzare in modo strutturato abilità come collaborazione, comunicazione efficace, problem solving, capacità decisionale, gestione delle emozioni e adattamento ai cambiamenti.

Con un decreto firmato il 24 luglio 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha approvato il progetto presentato dall'Istituto pluricomprensivo Bolzano Europa 1, scuola capofila della rete che entro settembre formalizzerà l'accordo e avvierà la programmazione condivisa delle attività. Oltre all'istituto capofila partecipano il Rainerum, il Liceo Pertini, l'Istituto pluricomprensivo Vipiteno, gli Istituti comprensivi Bolzano VI, Bolzano III, Bolzano I e Merano II, l'IPC Bressanone, l'IISS Battisti e la Scuola professionale Marconi di Merano e Laimburg.

«L'ammissione della rete altoatesina rappresenta un riconoscimento significativo della qualità progettuale delle nostre scuole e della loro capacità di fare sistema», afferma il vicepresidente della Provincia e assessore all'Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo. «Oggi la scuola è chiamata a preparare i giovani ad affrontare una società complessa e in continua evoluzione. Accanto alle competenze disciplinari assumono un ruolo sempre più importante autonomia, responsabilità, spirito di iniziativa, capacità relazionali e pensiero critico. Questa sperimentazione offre l'opportunità di investire concretamente in tali dimensioni, valorizzando le peculiarità del nostro territorio».