di
Sergio Donato
Nessuna società vuole rallentare mentre le concorrenti continuano a correre. Per spezzare questa dinamica, oltre 1.200 lavoratori dell’IA chiedono a Washington regole internazionali capaci di controllare il ritmo di sviluppo dei modelli di frontiera
Oltre 1.200 dipendenti delle principali società di IA stanno chiedendo al governo statunitense di sostenere uno sforzo internazionale per regolare il ritmo di sviluppo dei sistemi più avanzati.
La richiesta ha preso la forma della lettera “Pacing the Frontier” che, tra le altre, finora ha raccolto firme provenienti da OpenAI, Google DeepMind, Meta e Mistral. Questa volta c’è anche la firma di Dario Amodei di Anthropic (e di oltre 540 dipendenti, il numero in assoluto più elevato), che è mancata nella lettera a “difesa” dei modelli a pesi aperti e nel manifesto dell’alleanza voluta da Nvidia per la promozione di tecnologie open al fine rendere più sicura l’IA.








