UMC (United Microelectronics Corporation), una delle principali fonderie di semiconduttori a livello mondiale, ha annunciato l'approvazione da parte del proprio Consiglio di Amministrazione di un piano di espansione articolato su due fronti paralleli: Singapore e Taiwan. L'obiettivo dichiarato è rispondere alla crescente domanda di capacità produttiva legata all'intelligenza artificiale generativa e alle applicazioni di edge computing, senza rinunciare a un approccio prudente sul fronte degli investimenti.
Il piano prevede due linee di intervento distinte ma complementari. A Singapore, UMC procederà con l'allestimento delle cleanroom della struttura di Fase 4 (P4) e con l'acquisto delle apparecchiature necessarie ad ampliare la capacità produttiva dedicata alla fotonica del silicio. Trattandosi di un edificio il cui guscio strutturale è già esistente, l'azienda potrà incrementare la capacità delle cleanroom in tempi relativamente contenuti, seguendo l'andamento della domanda dei clienti.
A Taiwan, invece, prenderà il via la costruzione di un nuovo edificio destinato a ospitare le future Fasi 7 (P7) e 8 (P8) dello stabilimento di Tainan, sede storica del gruppo. Questo intervento ha una natura più strutturale: non si tratta dell'attivazione immediata di nuova capacità, ma della realizzazione di una struttura che permetterà, in una fase successiva, di installare rapidamente nuove linee produttive man mano che si consolideranno gli accordi con i clienti.







