Se l’indiscrezione, che giunge da ambienti qualificati del centrodestra, trovasse conferma, la Calabria si ritroverebbe di fatto con un “ministro alla sanità” tutto per sé. Il nome è quello di Vitaliano De Salazar, attualmente a capo della sanità cosentina tra Asp e Azienda Ospedaliera. Il dirigente sarebbe tra i candidati più autorevoli a ricoprire il ruolo di direttore esecutivo per la realizzazione dei nuovi ospedali calabresi.

La regia della sfida più difficile di Occhiuto

Di fatto un incarico con poteri di indirizzo e coordinamento pari almeno a quelli di un assessore regionale al ramo, per peso e capacità di incidenza sugli esiti della sfida più complicata del governo Occhiuto: il risollevamento della sanità regionale. Una postazione che significherebbe mettere nelle sue valide mani la regia tecnica e politica di investimenti, progettazione e tempi di attuazione di strutture destinate a cambiare il volto dell’assistenza in Calabria.

Il nodo del metodo e gli alleati non coinvolti

Il problema, spiegano fonti di maggioranza, è il metodo. Quando si decide di affidare un incarico così importante e ingombrante, un minimo di coinvolgimento delle segreterie alleate sarebbe opportuno propiziarlo. Invece, stando alle lamentele che circolano a Palazzo, pare che anche questa volta si procederà di imperio. A far sentire di più il disappunto sarebbero soprattutto gli ambienti vicini alla Lega, ma il malcontento attraversa trasversalmente parte del centrodestra.