Il controllo dello Stretto di Hormuz resta al centro del conflitto scatenato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e Teheran punta a gestire questo cruciale corridoio per il petrolio e il gas. Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie ha annunciato di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo specchio d’acqua. “Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi”, hanno dichiarato le forze navali dell’Irgc citate dall’agenzia Tasnim. “Nessuna imbarcazione ha il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz senza l’autorizzazione dell’Iran”, ha riferito una fonte militare all’agenzia Fars, spiegando che lo stretto rimane chiuso. “Qualsiasi tentativo di attraversamento da parte di imbarcazioni, in particolare di quelle che ignorino gli avvertimenti – ha aggiunto la fonte, sarà affrontato con una risposta immediata e decisa”.
Secondo il Wall Street Journal, la Repubblica islamica ha respinto una proposta dell’Oman per una divisione equa del controllo dello Stretto. Il governo di Muscat avrebbe proposto un piano temporaneo per stabilire canali di controllo equamente divisi, ma Teheran avrebbe preteso ieri di ottenere la parte del leone di questa via navigabile cruciale per il flusso mondiale di petrolio.









