È di 32 cittadini nigeriani rimpatriati il bilancio di una vasta operazione congiunta coordinata da Frontex e organizzata dall’Italia, che ha visto coinvolti anche Cipro, Irlanda e Polonia. Il rimpatrio è stato effettuato con un volo charter partito da Trieste e diretto a Lagos, in Nigeria, con l’obiettivo di allontanare persone con precedenti penali e pregiudizi di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
Operazione internazionale coordinata da Frontex
Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, l’operazione di rimpatrio si è svolta nell’ambito delle iniziative europee per la gestione dei flussi migratori irregolari, sotto il coordinamento dell’agenzia Frontex. L’Italia ha organizzato il volo charter, a cui hanno aderito, in qualità di Stati membri dell’Unione Europea, anche Cipro, Irlanda e Polonia. L’obiettivo era quello di rimpatriare cittadini nigeriani destinatari di provvedimenti di espulsione, molti dei quali con precedenti per reati di varia natura.Il volo charter è decollato dall’aeroporto di Trieste, dove sono stati imbarcati nove stranieri trattenuti presso il Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Successivamente, l’aereo ha fatto scalo all’aeroporto di Roma – Fiumicino per consentire l’imbarco dei restanti cittadini stranieri provenienti dai Cpr di Bari, Brindisi, Palazzo San Gervasio – Potenza e Roma, oltre a quelli accompagnati dagli altri Stati membri partecipanti.In totale, a bordo del volo erano presenti 32 stranieri di nazionalità nigeriana: 18 espulsi dall’Italia, 7 da Cipro, 6 dall’Irlanda e 1 dalla Polonia. Tutti gli espulsi sono stati scortati da personale specializzato, al fine di garantire la sicurezza e il rispetto delle procedure internazionali previste per questo tipo di operazioni.Motivazioni dei rimpatri: reati e precedenti penali










