Un montepremi fuori scala e tutti i migliori tennisti del mondo. Anche nel 2026 il Six Kings Slam si prepara a essere uno degli appuntamenti più ricchi e prestigiosi del calendario delle esibizioni. Ci sarà anche Jannik Sinner, protagonista a Riad, in Arabia Saudita, dove proverà a difendere il titolo conquistato lo scorso anno dopo aver già vinto anche la prima edizione del torneo. Gli organizzatori hanno ufficializzato il tabellone della manifestazione, in programma dal 21 al 24 ottobre 2026, con una giornata di pausa fissata per il 23 ottobre, nel rispetto del regolamento ATP che impedisce di disputare tre giorni consecutivi di gare nelle esibizioni. Il numero uno del ranking mondiale ha accettato nuovamente l’invito di Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority, l’ente governativo saudita che coordina il settore dell’intrattenimento nel Paese e promotore del Six Kings Slam. In campo ci saranno anche Alexander Zverev, attuale numero 2 del mondo, Carlos Alcaraz, scivolato al terzo posto del ranking dopo il brutto infortunio al polso, Novak Djokovic, Alex de Minaur, alla sua prima partecipazione, e Taylor Fritz.

L’annuncio dei sei protagonisti è arrivato attraverso una serie di post pubblicati su X da Turki Alalshikh. Il primo è stato accompagnato da un video promozionale realizzato in collaborazione con Netflix e contenente anche le dichiarazioni dei giocatori invitati, mentre successivamente sono state diffuse le grafiche dedicate a ciascun partecipante. Pur riunendo alcuni dei più grandi nomi del tennis mondiale, il Six Kings Slam resta un torneo di esibizione: non assegna punti validi per il ranking ATP e i risultati non vengono conteggiati negli scontri diretti ufficiali. Motivo per cui ogni anno sono diverse le polemiche tra i tifosi e altrettante sono le critiche verso i big che decidono di partecipare. C’è già infatti chi paragona la rinuncia di Sinner a Montreal con la partecipazione al Six Kings Slam, ma ci sono delle differenze: innanzitutto nei tornei d’esibizione è ovvio che i ritmi spesso siano più bassi, ma soprattutto il Six Kings Slam dura solo 3 giorni effettivi, a differenza di Montreal che si estende su 10 giorni e prevede più partite per chi arriva in finale rispetto all’esibizione in questione.