L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva, con 153 sì', 42 no e 82 astenuti il ddl sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti che aderiscono a un programma di recupero. Il provvedimento, prevede una particolare detenzione domiciliare fondata sull'adesione a programmi di cura in caso - fatte alcune eccezioni - di condanna non superiore a otto anni. La maggioranza ha votato a favore, le opposizioni si sono astenute concordando in linea di massima con il principio della legge ma rilevandone diverse criticità, fatta eccezione del M5s stelle che si è schierato per il no insieme a FnV.

"Con l'approvazione definitiva da parte della Camera dei deputati, il disegno di legge sulle misure alternative al carcere per i detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti diventa legge. Si tratta di una riforma importante che rende il nostro ordinamento più giusto, più moderno, più umano e, soprattutto, più efficace. Il carcere non rappresenta la risposta più adeguata per chi affronta una condizione di dipendenza e il recupero può essere la strada migliore per prevenire la recidiva e favorire un autentico reinserimento nella società. La nuova legge valorizza i percorsi terapeutici, introduce la possibilità della detenzione domiciliare presso le comunità terapeutiche, rafforza gli strumenti alternativi alla detenzione e riconosce il legame che, in molti casi, esiste tra la dipendenza e il reato commesso. È una riforma che dimostra come lo Stato possa coniugare la certezza della pena con la finalità rieducativa della sanzione, offrendo a chi vuole cambiare un'opportunità concreta di recupero, senza mai rinunciare alla tutela della sicurezza collettiva. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per il prezioso lavoro svolto e per la sensibilità dimostrata su un tema così delicato. La finalità rieducativa della pena, sancita dalla Costituzione, trova oggi una concreta applicazione in una riforma che guarda alla sicurezza dei cittadini senza rinunciare al recupero delle persone". Lo afferma la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano.