I medici di famiglia sono pronti alla protesta. Le sigle sindacali Fimmg, Fmt e Snami hanno confermato lo sciopero di venerdì 31 luglio, una mobilitazione che arriva dopo settimane di richieste rimaste senza risposte e un crescente malessere della categoria. La giornata sarà accompagnata da un sit‑in di sensibilizzazione in piazza Igea a Ragusa, proprio di fronte alla direzione generale dell’Asp, a partire dalle ore 10. Alle 10,30 i medici terranno un punto stampa per illustrare nel dettaglio le ragioni della protesta e aggiornare sulle ultime interlocuzioni istituzionali.

La categoria denuncia una situazione ormai insostenibile: carichi burocratici sempre più pesanti, organici insufficienti, ritardi nei rinnovi contrattuali, mancanza di investimenti strutturali nella medicina territoriale e un modello organizzativo che non risponde più ai bisogni reali dei cittadini. Le tre sigle sindacali sottolineano che il medico di famiglia è il primo presidio di salute per la popolazione, ma oggi opera senza strumenti adeguati, con turni e responsabilità che non trovano corrispondenza in risorse e supporto.

«La nostra è una mobilitazione per difendere la qualità dell’assistenza e la dignità professionale. Senza un piano serio di rilancio della medicina generale, il sistema sanitario rischia di non reggere», spiegano i rappresentanti sindacali, evidenziando come la crisi della medicina di base sia ormai un problema nazionale che si riflette in modo drammatico anche sul territorio ibleo.