HomeMassa CarraraCronacaIncubo per un alpinista: precipita da una parete, il compagno di cordata evita la tragedia. Ma il recupero dura tutta la notteSi è conclusa con un lieto fine l'odissea in parete iniziata ieri sera. Dopo una notte di mobilitazione, il ragazzo è stato tratto in salvo all'alba. Decisivo il sangue freddo del compagno di cordata nel bloccare la cadutaSi è conclusa con un lieto fine l'odissea in parete iniziata ieri sera. Dopo una notte di mobilitazione, il ragazzo è stato tratto in salvo all'alba. Decisivo il sangue freddo del compagno di cordata nel bloccare la cadutaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPizzo d’Uccello (Lucca) – È terminata da poco oggi, mercoledì 29 luglio, la drammatica odissea di un alpinista romano precipitato lungo la parete nord del Pizzo d’Uccello. Il complesso intervento di soccorso, iniziato nella tarda serata di lunedì 28 luglio, si è concluso con successo: il giovane alpinista, pur avendo riportato diverse escoriazioni, è stato tratto in salvo e le sue condizioni di salute sono state giudicate buone dai medici.

La dinamica dei fatti

L'incidente è avvenuto lungo la via "Oppio-Colnaghi", una storica e impegnativa linea di 850 metri che solca la parete nord. Secondo le prime ricostruzioni, il climber è precipitato per circa 30 metri all’altezza del sedicesimo tiro. A fare la differenza, evitando conseguenze ben più gravi, è stata la prontezza di riflessi del suo compagno di cordata, originario di Ponte Buggianese (Pistoia), che è riuscito a bloccare la caduta e a calare l’amico per una ventina di metri fino a raggiungere una cengia, mettendolo in sicurezza in attesa dei soccorsi.