La Russia ha emesso un mandato di cattura internazionale per Pavel Durov, il fondatore di Telegram, app di messaggistica utilizzatissima in Russia, ma famosa anche in Italia. Durov è accusato di non aver rimosso chat e canali che avrebbero permesso l’organizzazione di attentati terroristici. Il fondatore di Telegram ha una lunga storia di contrasti con le istituzioni russe, ma anche con quelle occidentali. È sotto indagine anche in Francia.

Il fondatore di Telegram è stato incriminato in Russia

La storia dei contrasti tra Pavel Durov e la Russia

L'indagine in Francia e la mancanza di moderazione su Telegram

Il fondatore di Telegram è stato incriminato in RussiaL’indagine contro Pavel Durov era iniziata a febbraio. L’accusa è quella di favoreggiamento al terrorismo.Telegram non avrebbe rimosso chat utilizzate per organizzare alcuni attentati, come quello al teatro Crocus City Hall di Mosca, del marzo del 2024, in cui morirono più di 130 persone, o l’omicidio del generale Igor Kirillov.ANSAPavel DurovLa Russia ha emesso un mandato di cattura internazionale, ma Durov vive a Dubai e non dovrebbe subire conseguenze dal governo degli Emirati Arabi.La storia dei contrasti tra Pavel Durov e la RussiaDurov ha lasciato la Russia nel 2016. Il governo gli aveva infatti imposto di fornire tutte le informazioni degli utenti di VKontakte, un social network simile a Facebook e molto utilizzato in Russia, fondato sempre da lui.Durov aveva intuito che il governo russo avrebbe, da lì in poi, aumentato il controllo sui social. Dopo l’invasione dell’Ucraina, questa visione si è sostanzialmente avverata.