Torniamo a occuparci di Homo naledi: la specie umana dalle caratteristiche decisamente «arcaiche» (simili a quelle di Homo ergaster) e dalla datazione sorprendentemente «recente» (circa 300.000 anni fa), che tanto ha fatto parlare di sé nell’ultimo decennio. Lo facciamo perché ho appena ricevuto in anteprima – da Enrico Cappellini, specialista in paleoproteomica dell’Università di Copenaghen e co-autore di una nuova ricerca – l’articolo su questa enigmatica specie poi pubblicato su «Cell» a fine giugno.
Una grotta di sole donne?
Un altro enigma sul già misterioso Homo naledi: tra i 20 esemplari di uno stesso campione non ci sono maschi







