29 Luglio 2026 – Lettura: 1 minuto

L’accusa è di complicità nel terrorismo. Secondo l’intelligence russa il ceo dell’app di messaggistica si trova in Francia.

La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per Pavel Durov, fondatore e ceo di Telegram, con l’accusa di complicità nel terrorismo. In un comunicato diffuso dai servizi di sicurezza russi (Fsb) si specifica che Durov, nato in Russia e in possesso di passaporto francese ed emiratino, si trova attualmente in Francia. Vive all’estero dal 2016, quando iniziò ad avere problemi con il governo di Mosca per essersi rifiutato di condividere informazioni sugli utenti registrati su VKontakte, il più popolare social network in Russia fondato sempre da lui. A febbraio le autorità russe avevano aperto un’indagine su di lui accusandolo di non aver rimosso da Telegram canali, chat e bot a loro dire usati dai servizi segreti ucraini e da gruppi terroristici per organizzare atti di sabotaggio e terrorismo, omicidi di massa e frodi informatiche in Russia.