Il Tribunale del Riesame di Lecce ha accolto l’istanza del difensore e annullato l’ordinanza che disponeva l’arresto, scarcerando un 42enne di Vittoria, nel Ragusano, coinvolto in una maxi operazione condotta dalla Dda di Lecce e dalla procura di Taranto, e che lo aveva visto destinatario di una misura cautelare assieme ad altre 29 persone per associazione per delinquere aggravata, finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato e continuato in concorso. Attraverso il Decreto flussi, una organizzazione strutturata radicata a Taranto, ma operativa anche nelle province di Foggia, Matera, Campobasso, Latina e Ragusa, avrebbe agevolato nel corso degli anni l’ingresso illegale di centinaia di cittadini extracomunitari, in particolare da India, Pakistan e Bangladesh.Anche un centro Caf di Taranto coinvolto: avrebbe svolto un ruolo chiave nella gestione delle pratiche. Al 42enne del Ragusano, secondo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Daniele Scrofani del Foro di Ragusa, erano stati sottratti alcuni dati che servivano all’accesso alla piattaforma ALI e altre persone avrebbero caricato i nomi dei migranti. Il 42enne, dipendente di una ditta da diversi anni e con una 'vecchià partita Iva legata all’agricoltura, inutilizzata da altrettanti anni, sarebbe venuto a conoscenza dell’illecito solo alla notifica del provvedimento di arresto.
Immigrazione clandestina, scarcerato un uomo di Vittoria
Il Tribunale del Riesame di Lecce ha accolto l’istanza del difensore e annullato l’ordinanza che disponeva l’arresto, scarcerando un 42enne di Vittoria, nel...








