Si sono spente all'ospedale “Santa Croce e Carle” di Cuneo ieri sera (martedì 28 luglio) le speranze per Davide Ribotta, il 62enne cuneese vittima di un grave incidente in montagna in alta valle Gesso. La tragedia a 2.790 metri di altitudine, nel territorio comunale di Valdieri. Ribotta si trovava in escursione con un gruppo di tre compagni quando, intorno alle 9,30, è precipitato insieme a un altro escursionista dal Passo del Punto Nodale, a monte del Rifugio Morelli Buzzi, scivolando per circa 100 metri a valle del colle.
Dopo l’allarme, sono scattati i soccorsi gestiti dal servizio regionale di Elisoccorso (Azienda Zero Piemonte) e dal Soccorso alpino e Speleologico Piemontese. L’elicottero ha individuato il punto della caduta e sbarcato l'équipe medica. Di fronte a due feriti gravi, i soccorritori hanno stabilizzato Ribotta, apparso subito in condizioni disperate, a causa di un importante trauma cranico. Recuperato con il verricello e trasportato d'urgenza a Cuneo, un secondo elicottero decollato da Torino ha messo in salvo l’altro escursionista (ha riportato politraumi al bacino e agli arti inferiori), anch’esso ricoverato in codice rosso. Il velivolo di Cuneo è infine ritornato in quota per recuperare il personale di soccorso rimasto a terra e riaccompagnare a valle i due compagni di cordata, fortunatamente illesi ma sotto shock. Classe 1964, Ribotta era una figura molto conosciuta e stimata a Cuneo. Professionista nel settore finanziario per la Banca Fideuram, dedicava gran parte del tempo libero nel volontariato cattolico locale, animando le attività della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria. Lascia la moglie Nadia Actis, docente nelle scuole superiori di Cuneo, i figli Rachele, Samuele e Matteo.







