La società ha debuttato lo scorso novembre a Milano con un veicolo elettrico cabinato
Scuter completa un round 'seed+' da 3,5 milioni di euro. La società ha debuttato lo scorso novembre a Milano con un servizio pilota di mobilità grazie al primo veicolo elettrico cabinato e a tre ruote progettato specificamente per lo sharing urbano. Gli ultimi dodici mesi sono stati dedicati allo sviluppo della piattaforma, al completamento dell’omologazione, all’industrializzazione e alla progressiva costituzione, attraverso una filiera automotive prevalentemente italiana, di una prima flotta di 200 mezzi. L’avvio del pilota operativo, a Milano, è stato finalizzato alla validazione di mercato.
Il round, rilevante considerato che parliamo della fase di raccolta 'seed' della startup, non ha finanziato "semplicemente la messa in strada di un veicolo, ma la costruzione di un’infrastruttura industriale: validazione sul campo di un una piattaforma, una filiera produttiva, una flotta operativa. Oggi la sfida non è più dimostrare che il sistema funziona o piace agli utenti, ma renderlo scalabile e costruire il successivo livello tecnologico”, dice Gianmarco Carnovale, cofondatore e Ceo.Il round, avviato all’inizio del 2025 e concluso con un’ultima tranche, ha finanziato e accelerato l’industrializzazione e l’omologazione dei mezzi, l’avvio della produzione in serie, la costituzione della prima flotta operativa, lo sviluppo della piattaforma software e dei processi operativi, il progressivo perfezionamento del veicolo per l’utilizzo intensivo in sharing, il marketing sperimentale e le prime integrazioni di intelligenza artificiale. Scuter mantiene al suo interno progettazione, tecnologia e gestione della piattaforma e affida la produzione dei mezzi a una filiera prevalentemente italiana specializzata nell’automotive.L’investimento ha riunito investitori già presenti nella società e nuovi sottoscrittori, tra fondi di venture capital, imprenditori, manager e business angel provenienti dal mondo della tecnologia, dell’industria e della finanza. Tra questi figurano Vertis Venture, Pathfinder Investor, b-yond ventures, Nova Capital e Maya Investments, oltre ad Alessandro Fracassi (Moltiply Group), Matteo Fago (Venere.com), Marco Trombetti (Pi Campus), Claudio Erba (Docebo), Antonio Baldassarra (DHH), Andrea Pietrini (YOURgroup), Federico Dettori (GOP), Ernesto Ciorra, Giancarlo Aliberti, Alessandro Palmieri, Fausta Pavesio e altri.La sperimentazione di Milano ha superato le 15.000 installazioni dell'app, generando un numero di corse e di chilometri percorsi nell’ordine delle cinque cifre. I dati evidenziano un risparmio di circa il 50% sui costi, una riduzione del 70% del tempo complessivo di viaggio e parcheggio e del 90% delle emissioni di CO2 rispetto all’automobile privata, senza sinistri nel periodo osservato e con circa l’80% delle valutazioni degli utenti pari al punteggio massimo di 5/5. Il veicolo, progettato specificamente per lo sharing urbano e utilizzabile senza casco, rappresenta il fondamento di questa proposta di valore.L’azienda ora si prepara alla scalabilità attraverso le flotte dedicate in private sharing, il franchising per lo sharing pubblico, nuove partnership strategiche e una roadmap tecnologica incentrata sulla AI, già in corso, e che sarà raccontata nel corso dell'autunno 2026.






