Leggere è un’ottima scusa per mettersi al riparo dal caldo: con il fatto che il sole acceca e riflette si possono scegliere angoli in ombra, gazebi, radure, amache, anfratti di vario segno: l’importante è che la visibilità sia buona e vi sia almeno un refolo. A quel punto, dal primo agosto, insieme a La Stampa, troverete “Specchio Estate”, una versione più breve del settimanale ma quotidiana: otto pagine tutti i giorni con racconti, rubriche, giochi, articoli, illustrazioni. Nella migliore tradizione delle letture estive, lo sfoglio di “Specchio Estate” si apre con il racconto di un giovane esordiente: per le prime due settimane si susseguiranno i cinque racconti finalisti della 31esima edizione del Campiello Giovani – organizzato dalla Fondazione Campiello e Confindustria Veneto - che i lettori della Stampa potranno vedere in anteprima, in attesa di sapere quale di loro sarà proclamato vincitore, il 18 settembre prossimo (la cinquina finalista è stata selezionata da una giuria presieduta da Ermanno Paccagnini). Avranno inoltre l’occasione di esprimere la loro preferenza sul sito della Stampa, dal 16 agosto fino al 31, scegliendo il racconto che secondo loro più di altri meriterebbe il prestigioso riconoscimento (i dati saranno resi pubblici dopo i risultati ufficiali). Nella seconda metà del mese, i racconti saranno affidati invece ai giovani scrittori della Scuola Holden, e anche in questo caso i lettori potranno esprimere giudizi e preferenze sul sito della Stampa. In tutti i racconti il tema è libero, senza filtri editoriali e senza committenza, con l’idea di scattare una piccola istantanea generazionale vista dall’interno. Nelle altre sezioni si alterneranno proposte di viaggi, storie di gusto, questioni riguardanti la scienza e la salute, suggerimenti su libri da leggere, mostre da andare a vedere; ogni domenica, come sempre su “Specchio”, ci saranno la rubrica di Maria Corbi dedicata alle relazioni contemporanee (l’indirizzo a cui scrivere è sempre lo stesso: maria.corbi@lastampa.it) e l’intervista di Alain Elkann con i personaggi dell’arte e della cultura internazionali. L’oroscopo di Susanna Schimperna, che i lettori di “Specchio” conoscono per la precisione e il garbo dei suoi giudizi, diventerà per un mese una compagnia quotidiana. La finalità è doppia: dar modo di avviare la conversazione su chi ci crede e chi no – è un argomento su cui sono nate e morte molte amicizie e molti amori – e avere ogni giorno quel piccolo suggerimento da cui lasciarsi suggestionare o da contrastare o su cui sorridere. Le grandi firme che durante l’anno scrivono su “Specchio” si alterneranno per un mese giorno dopo giorno: Maria Laura Rodotà con le sue “Cose brutte”, che d’estate, si sa, si moltiplicano; Gianluca Nicoletti con “Fuori strada”, spazio per cervelli divergenti; Jacopo Iacoboni e le sue “Provocazioni” lanciate sulla politica nostra e altrui; “La grande vecchia” di Lidia Ravera, sulla condizione femminile oltre una certa età; “Ricci e capricci” di Luca Ricci sul rutilante modo editoriale e letterario; “Scusi prof” di Stefano D’Andrea, è dedicata ai ragazzi che cercano attraverso labirintici percorsi la loro identità; Igiaba Scego con la sua “Spettatrice nera” ci offrirà uno sguardo non abituale sulla nostra realtà; Francesca Santolini parlerà dell’ambiente e del nostro futuro: Don Marco Pozza su “Strada facendo” regalerà una piccola riflessione di spiritualità domenicale e Michela Tamburrino, con “Segue buffet” curioserà nella piccola e grande mondanità della nostra estate.