HomeMacerataCronacaChef morto alle Canarie: "Era il mio gigante"Andrea Bruzzechesse, 59enne di San Severino, stroncato da un malore in casa. I familiari a Las Palmas per il rimpatrio della salmaLo chef Andrea BruzzechesseRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn improvviso malore ha spezzato la vita di Andrea Bruzzechesse, chef settempedano di 59 anni che da tempo viveva e lavorava alle Canarie. È morto domenica all’ospedale di Santa Cruz de Tenerife, dove era stato trasferito in condizioni critiche. All’origine del decesso potrebbe esserci stato un ictus.

Bruzzechesse si era stabilito a Las Palmas, nell’isola di Gran Canaria, dopo un lungo percorso professionale che lo aveva portato a lavorare anche negli Stati Uniti e altrove. A Las Palmas faceva parte dello staff del Mammamia, conosciuto locale della città che propone anche cucina italiana. A far scattare l’allarme sarebbe stata una collega, preoccupata perché il 59enne non si stava presentando al lavoro da giorni, senza giustificazione. Raggiunta la sua abitazione, la donna è riuscita a entrare, trovandolo a terra ancora cosciente, ma parzialmente immobilizzato e in gravi condizioni. Immediatamente è stato dato l’allarme e i soccorritori sul posto lo hanno stabilizzato e reidratato, disponendone poi il trasferimento in elicottero all’ospedale Santa Cruz di Tenerife. Gli organi erano però troppo compressi e il cuore ha cessato di battere domenica. Nel recente passato Bruzzechesse aveva affrontato un serio problema di salute, superato grazie alle cure ricevute in Norvegia. Chi lo conosceva, lo descrive come allegro, sempre disponibile e capace di entrare in sintonia con gli altri. Prima di trasferirsi all’estero aveva lavorato in numerosi locali della provincia. Grazie alla sua prestanza fisica, per un periodo era stato impiegato anche come addetto alla sicurezza nei locali della costa. Bruzzechesse era anche un grande appassionato di arti marziali e motori, in particolare di Harley Davidson. Al momento, al suo fianco c’è l’amico e concittadino Andrea Eugeni, anche lui residente alle Canarie, che ha fatto da tramite con la famiglia.