Il governatore: "La città è uno dei laboratori più innovativi d’Italia" . Focus su ricettività, mobilità, casa, sicurezza e sviluppo economico.Presidente de Pascale, Rimini vive per lo più di turismo. In un contesto economico sempre più competitivo, quale ruolo immagina per la Riviera nei prossimi anni e quali strumenti metterà in campo la Regione per sostenerla?

"Rimini è una porta d’accesso all’Emilia-Romagna e può essere il punto di partenza per un’offerta che unisce mare, cultura, sport, enogastronomia e borghi dell’entroterra, rendendo il territorio attrattivo tutto l’anno. Per questo la Regione sta investendo sia nella promozione nazionale ed internazionale, sia nella qualità dell’offerta. Solo per fare un esempio penso al bando EuReCa promosso dalla Regione che mette a disposizione 11 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive; dopo l’estate partirà un altro bando da 20 milioni. A questo si affiancano i 10 milioni destinati alla riqualificazione dei lungomari e dei waterfront e gli interventi di rigenerazione urbana, come il Parco del Mare. I risultati ci stanno dando ragione: Rimini è stata riconosciuta ancora una volta come prima destinazione balneare italiana. Ma sarebbe un errore raccontarla soltanto attraverso il turismo, Rimini è anche un territorio con una manifattura di eccellenza, imprese hightech e filiere innovative. In questi anni ho lavorato fianco a fianco ai sindaci Gnassi prima e Sadegholvaad poi, sia come sindaco di Ravenna che oggi come presidente della Regione. Entrambi, insieme alle loro squadre, hanno saputo guardare lontano e trasformare una visione di città in scelte concrete".