Pannelli fotovoltaici, acqua di scarico usata per l’irrigazione e una stanza di vetro per fare giocare e studiare i bambini. Sono le caratteristiche della nuova casa della famiglia nel bosco. Lo spiega a Fanpage.it l’architetta Maria Mascarucci incaricata del progetto.
Il progetto per la casa della famiglia nel bosco
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Non pagheranno bollette (esclusa l'acqua) perché la casa è perfettamente autosufficiente grazie al rivestimento di canapa e ai pannelli fotovoltaici. È questo il progetto della nuova casa che permetterà a Catherine Birmingham e Nathan Trevallion di tornare a vivere nel bosco di Palmoli.
I coniugi al momento vivono in una casa messa a disposizione dal Comune, in una zona rurale della cittadina abruzzese, mentre i figli dallo scorso novembre abitano in casa famiglia a Vasto. La nuova casa servirà per riunire la "famiglia nel bosco" in una struttura che possa coniugare le richieste dei giudici con le esigenze dei coniugi. A realizzarla sarà Maria Mascarucci, architetta specializzata proprio in costruzioni ecosostenibili. A Fanpage.it, l'esperta racconta il cantiere che partirà a settembre e sarà completato in circa sei mesi (salvo imprevisti).






