di Giovanni Longonimercoledì 29 luglio 20263' di letturaPensavamo che a sconfiggere l’Occidente sarebbe stato un supermissile russo oppure cinese, o un attacco terrorista come quello spettacolare dell’11 settembre o anche solo una pioggia di atomiche nordcoreane. Invece a mettere in ginocchio il nostro mondo sarà la pausa caffè. È questa la morale che si può trarre dal servizio dedicato ieri dal quotidiano tedesco Die Welt alle esercitazioni Nato “Aurora 26” tenutesi in Svezia nel maggio scorso. La testata berlinese ha intervistato alcuni militari ucraini del contingente inviato da Kiev a fare da sparring partner alle truppe dell’Alleanza atlantica.Sull’isola di Gotland, al centro del Baltico, una ventina di piloti di droni delle brigate della Guardia Nazionale Bureviy e Lubart (facenti parte del 1° Corpo d’armata Azov) hanno impersonato il nemico: il «red team». Utilizzando droni FPV commerciali a basso costo e tattiche maturate sul campo contro la Russia, volando senza segnale GPS (lezione appresa dagli israeliani) e in ambienti ad alta interferenza, i veterani del Donbass hanno umiliato una forza Nato di 18mila uomini provenienti da 13 Paesi. Fra l’altro, gli ucraini hanno annientato le difese di un aeroporto militare in meno di 20 minuti e distrutto (virtualmente) 28 mezzi corazzati su 32 durante un assalto meccanizzato, lasciando i militari Nato spiazzati dal ritmo e dalla spregiudicatezza di un avversario che non conosce pause; nemmeno per un espresso.SENZA SPERANZA
Manovre Nato, vince l'Ucraina che attacca in pausa caffè | Libero Quotidiano.it
Pensavamo che a sconfiggere l’Occidente sarebbe stato un supermissile russo oppure cinese, o un attacco terrorista come quello spett...








