Alessandro Spanò resta alla guida dell’Unione Val d’Enza per un altro anno. Il sindaco di Campegine, il cui mandato da presidente sarebbe scaduto il 31 luglio, è stato prorogato fino al 31 luglio 2027 ieri sera a Cavriago, durante il Consiglio dell’Unione, con 17 nomi favorevoli e 2 astenuti. Quattro le preferenze a Fausto Torelli, sindaco di Montecchio. Un esito che, in realtà, si poteva già intuire leggendo le due convocazioni della stessa seduta. Nella prima, datata 23 luglio, al 5° punto dell’ordine del giorno compariva infatti ’elezione del presidente’. Ventiquattr’ore dopo è arrivata una rettifica: "Proroga del mandato del presidente fino al 31/07/2027". Una modifica che anticipava di fatto la scelta politica "in nome della continuità amministrativa - ha spiegato dalla sindaca cavriaghese Francesca Bedogni - e del processo di rilancio dell’Unione, positivamente intrapreso sotto il coordinamento di Spanò dopo gli anni difficilissimi delle inchieste giudiziarie sui Servizi sociali e la Polizia locale, a causa della tempesta mediatica. Anni caratterizzati da un drastico calo degli organici per licenziamenti e dimissioni".
La prospettiva che la maggioranza avesse già chiuso i giochi ha acceso le proteste delle opposizioni nell’Unione. Campegine tornerà al voto entro la prima metà del giugno 2027: "Se Spanò decidesse di ricandidarsi - osserva Filippo Borghi -, arriverebbe alla campagna elettorale ricoprendo sia la carica di sindaco che quella di presidente, beneficiando di una maggiore visibilità istituzionale rispetto agli avversari". Germano Artioli ha invece richiamato lo Statuto dell’Unione, sostenendo che non consentirebbe di affidare la presidenza per un periodo che supera la durata del mandato da sindaco dell’interessato. La Giunta, conscia dell’eccezionalità della situazione, si era però già premunita di un parere legale che dà il placet.







